FESTIVAL DI CASTELPORZIANO
PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI POETI
FIRST INTERNATIONAL FESTIVAL OF THE POETS

ideazione e regia
Simone Carella insieme a Franco Cordelli

in collaborazione con
l'Assessore alla cultura Renato Nicolini
e con
Ulisse Benedetti, Mario Romano, Giles Wright

organizzatori Aliki, Anna Antonelli, Fabrizia Baldissera, Giuseppe Basile, Delfina Bezzoli, Victor Cavallo, Roberto De Angelis, Cristina Delogu, Paola Febbraro, Alessandro Figurelli, Dino Giacalone, Demetrio Giordani, Rossella Orecchio, Maria Paola, Enrica Patrizi, Pupo, Marcello Sambati, Giovanni Zanon

 
Spiaggia di Castel Porziano (Roma)
28, 29 e 30 giugno 1979

partecipanti (secondo l'elenco ufficiale): 
USA Miguel Algarin, Amiri Baraka (LeRoi Jones), William Burroughs, Ted Berrigan, Gregory Corso, Diane Di Prima, Lawrence Ferlinghetti, Allen Ginsberg, John Giorno, Ted Joans, Peter Orlowsky, Anne Waldmann
URSS Evgenij Evtušenko, Aserbagiano Curciali, Egor Isaev, Ljudmila Ščipachina 

INGHILTERRA George Barker, David Gascoyne
IRLANDA Desmond O’Grady
REP. FEDERALE TEDESCA Gerald Bisinger, Erich Fried, Johannes Schenke, Volker von Thorne
FRANCIA Jaqueline Risset, Jean Pierre Faye, Gerard George Lemaire, Marcelin Pleynet, Denis Roche, Jaques Roubaud
VENEZUELA Enrique Ernandez D’Jesus
ARGENTINA Osvaldo Soriano
GRECIA Tomas Gorpas, Stavros Tornes
ITALIA Dario Bellezza, Patrizia Bettini, Ignazio Buttitta, Giuseppe Conte, Corrado Costa, Maurizio Cucchi, Alberto Gasparri, Alfredo Giuliani, Giorgio Manacorda, Dacia Maraini, Nico Orengo, Elio Pagliarani, Renzo Paris, Aldo Piromalli, Antonio Porta, Amelia Rosselli, Maria Luisa Spaziani, Ivano Urban, Sebastiano Vassalli, Cesare Viviani, Valentino Zeichen

[…] «R: Sul piano della ricerca invece, allora bello e interessante è che lì per esempio ha coinciso nella storia del Beat72 e nella mia storia personale con il fatto dell’incontro con i poeti, perché ponendoci il problema della parola a teatro… in teatro chi sono i detentori della parola?
Sono i poeti. Quindi, se noi dobbiamo cercare una parola per il teatro, chiediamola ai poeti e allora io l’ho chiesta ai poeti ed è venuta fuori la storia dei poeti, che era pensata poi in contemporanea con l’uscita del libro Il pubblico della poesia [Alfonso Berardinelli e Franco Cordelli, Lerici editore, 1975, n.d.r.]. Nel ’75 esce questo libro con i nuovi poeti, con Dario Bellezza (io Dario già lo conoscevo da Campo de’ Fiori), Valentino Zeichen, Maurizio Cucchi, Renzo Paris, Giuseppe Conte, Michelangelo Coviello, e gli altri poeti antologizzati che rappresentano una nuova realtà nella poesia che si oppone all’egemonia soffocante del Gruppo 63. [Al Beat72, n.r.d.] Nasce la rassegna Il Sabato della poesia che sarà propedeutica a Castelporziano perché attraverso quella si mostra come la poesia può essere: è un fenomeno di massa e quindi va fatto esplodere, ed è bello importante e stimolante per me conoscere i poeti dal vivo. Le serate erano fatte in modo tale che io mettevo in scena i poeti, non le poesie, non c'è una messinscena di poesia, c'è una messinscena del poeta, del suo mondo poetico che naturalmente si esprime con le poesie. Quelle serate lì sono state belle e allora da lì il desiderio di avere un rapporto personale con i poeti. Io voglio conoscere Allen Ginsberg, cioè lo voglio proprio toccare, voglio toccare William Burroughs…
D: Come sei riuscito a organizzare Castelporziano?
R: Nel 1977 Renato Nicolini diventa Assessore alla Cultura. Sentiamo che è possibile fare tutto, gli proponiamo genericamente un Festival di Poesia. Renato non ci dà retta, né il primo, né il secondo anno. Il terzo anno, il 1979, evidentemente è maturato anche un progetto, un'idea: sai che ti dico, questi li portiamo sulla spiaggia a Castelporziano… deve essere uno spettacolo di massa, una Woodstock della poesia. Ogni cosa nasce da un desiderio, il mio desiderio era quello di toccare con mano i poeti. Così è nato il primo Festival Internazionale dei Poeti, dove ho toccato con mano 104 poeti, di cui 90 stranieri, americani, russi, inglesi, francesi, tedeschi, irlandesi, gli italiani già li avevo toccati… Tutto questo a Castelporziano il 28, 29, 30 giugno del 1979, le uniche date che ricordo». [...]

Roberto Ciancarelli “La tela dell’avanguardia. Conversazione con Simone Carella”, Biblioteca teatrale, pp. 101-103 (gen.-sett. 2012) - Memoria dalle cantine

[...] «Il celebre festival di Castelporziano coincide con l’arrivo di Renato Nicolini, giusto?
Sì, nel 1979 quando ho pensato di organizzare il festival dei poeti. Anche se abbiamo collaborato con Ulisse Benedetti e Franco Cordelli, è una creatura totalmente mia in quanto fui io a volerla. Nicolini fu eletto assessore nel 1977 e fece subito Massenzio [rassegna cinematografica indeata da Renato Nicolini all'interno dell'Estate Romana, n.d.r.]. Nel 1978 ci siamo detti “perché non andiamo a proporre qualcosa?”.

[...] Solo il fatto che un festival di poesia potesse raccogliere una tale quantità di persone era significativo. Quante erano? 5.000?
Molte di più considerando le tre sere. E’ stata una scommessa favorita ovviamente dal precedente di Massenzio dell’anno prima. C’era una partecipazione collettiva agli eventi culturali. [...]

L’avevi già incontrato Burroughs?
No. L’ho conosciuto qui e poi l’ho rivisto a New York.

Era famoso in Italia?
Cazzo! Stiamo parlando del 1979. Tutti loro erano famosi! Dopo il successo di Castelporziano, nel 1980 il Festival dei Poeti si trasferì a Piazza di Siena dentro Villa Borghese, ma estendendosi anche al teatro, alla musica e all’astrofisica. L’anno dopo invece all’Università la Sapienza ci fu una tenzone poetica tra Roberto Benigni e i poeti in ottava rima. I festival dove veramente mi riconosco sono questi primi tre. Poi le cose piano piano cominciarono a cambiare.» [...]

Luca Lo Pinto, “Romanzo di un giovane povero, una conversazione con Simone Carella”, Doppiozero, 2014

Il Giornale - G. Conte
Alias - A. Vanzi
L'Unità - R.Nicolini