RADIO REVOLUTION FRANÇAISE
in onda sul Circuito SPER e in collaborazione con il
Festival Romaeuropa’89 di Villa Medici

progetto e regia  Simone Carella

con  Victor Cavallo, Chiara Moretti, Agnès Nobecourt,
Guidarello Pontani, Aide Asti, Marco Solari,
Roberta Lena

in redazione  Paola Febbraro, Roberto De Angelis,
Paolo Morelli, Vittorio Terracina, Sergio Pelà,
Susi Giorgio, Luisella Carlei, Jolanda Insana,
Luigi Scialanga

musica  Alessandro Figurelli
la radio è trasmessa a Roma da  Aradio Città 1, a Milano da Novaradio, a Latina da Radio Luna, a Firenze da Radio Cento Fiori, a Napoli da Radio M Club

Festival Romaeuropa, in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese
dal 29 giugno al 28 luglio 1989

«In occasione delle celebrazioni per il 2° centenario della Rivoluzione Francese, abbiamo immaginato che nel 1789 avessero già inventato la radio, per cui gli avvenimenti di quei giorni, dalla convocazione degli Stati generali alla presa della Bastiglia, fino alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo, venivano trasmessi e commentati in "diretta" da una emittente libera che abbiamo immaginato essere "Radio Revolution Française". Le trasmissioni iniziano con la Marsigliese e vanno avanti con notiziari, cronache, interviste, lettura di documenti tipo cahiers de doléances, commenti, dibattiti tra i protagonisti, la rubrica del Divino Marchese.
Alla cronaca degli avvenimenti politici si alterneranno le cronache degli avvenimenti culturali, tipo le prime musicali, le rappresentazioni teatrali del Teatro Patriottico di Rue de la Santé; le novità editoriali, la moda, la mondanità dei salotti contrapposta alla vivacità dei Café; verosimilmente una riunione dei redattori dell'Enciclopedia cioè le "voci" di Diderot, Voltaire, D'Alembert si intrecciano con le telefonate degli ascoltatori di oggi che chiedono "lumi", magari al corrispondente Rousseau. La trasmissione sarà in una lingua mista di accenti francesi-italiani, come un dialetto argot-romanesco.»

Simone Carella, Radio Revolution Française: presentazione, Roma, 27 gennaio 1989

Programma dal 29 giugno al 28 luglio 198

«Prima settimana:
dalla convocazione all'inaugurazione degli Stati generali, le discussioni suscitate dall'abate Sieyés, e dall'elezione a deputato del Terzo Stato di Mirabeau, fino alla Costituzione dell'Assemblea Nazionale;

Seconda settimana:
Debolezza della Monarchia e crescente influenza del Popolo di Parigi; la presa della Bastiglia; Dichiarazione dei diritti dell’uomo; il Re è costretto a tornare a Parigi; fine dei privilegi degli Aristocratici;

Terza settimana:
Le grandi feste collettive; cronaca della Festa della Federazione; morte di Mirabeau e nascita di nuovi protagonisti: Marat, Danton, Robespierre; tentativo di fuga del Re e suo arresto; proclamazione della Repubblica;

Quarta settimana:
Il Terrore; la festa dell'Essere Supremo; le feste del Bicentenario.

Questo schema, apparentemente rigido, si integra con la vera anima delle trasmissioni, che segue approssimativamente questa scaletta:
- sigla della trasmissione Radio Revolution Française con stacchi musicali;
- irruzione degli strilloni con i titoli dei giornali, lettura degli articoli più importanti, discussioni e commenti di autori come Marat e Desmoulins;
- in diretta dall'Assemblea Nazionale, resoconti, interviste con i Deputati, telefonate degli ascoltatori, ordini del giorno;
- la vita di corte e la vita di Parigi: i club aristocratici e i café letterari;
- vita da sanculotti: il lavoro, la famiglia, le passioni politiche;
- notiziari di cultura, arte, teatro, musica, scienza: quello che accadeva allora e quello che accade oggi;
- la moda;
- la satira;
- curiosità e appuntamenti per il giorno dopo.
Questa é Radio Revolution Française 

Simone Carella, Programma della trasmissione radiofonica "Radio Revolution Française", Roma 1989

Il Messaggero - C.Cirinei
Il Manifesto - M.De Feo
L'Unità

LINK DI RIFERIMENTO
Marco Solari web site